Jim, un ragazzo autistico

...“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che io ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal equipaggiato per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non desidero essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’un dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi”...

martedì 27 novembre 2012

2. Criteri diagnostici

La diagnosi di autismo secondo il DSM-IV_TR(APA,2000) si basa sulla soddisfazione di criteri specifici per almeno sei punti delle tre categorie sotto riportate (con almeno due criteri dalla prima categoria, e almeno un criterio dalla seconda e dalla terza).


  • Interazione sociale compromessa,come dimostrato da:

-assenza di comportamenti non verbali;
-disinteresse nello sviluppare relazioni appropiate per età con i coetanei;
-generale mancanza di interesse nelle relazioni;
-mancanza di scambio emotivo o sociale con gli altri.


  • Compromissione comunicativa, come dimostrato da:

-linguaggio parlato ritardato o assente;
-dove il linguaggio è presente, incapacità di mantenere una conversazione;
-linguaggio bizzarro o uso ripetitivo di parole;
-assenza di gioco immaginativo appropiato per l'età.


  • Schemi di comportamento, interessi e attività rigidi e ripetitivi:

-campi di interesse ristretti e insolitamente intensi;
-aderenza inflessibile a routine senza senso;
-movimenti fisici strani e ripetitivi;
-interesse per parti di oggetti.




AUT




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