Data l'alta variabilità individuale, non esiste un unico intervento specifico che sia valido per tutti allo stesso modo. Inoltre, raramente è possibile ottenere la remissione totale dei sintomi. Per questo, sono molti e diversi i trattamenti rivolti all'autismo.
La continuità e la qualità del percorso terapeutico sono garantite attraverso:
- il coinvolgimento dei genitori in tutto il percorso;
- la scelta in itinere degli obiettivi intermedi da raggiungere e quindi degli interventi da attivare
- il coordinamento, in ogni fase dello sviluppo, dei vari interventi individuati per il conseguimento degli obiettivi
- la verifica delle strategie messe in atto all'interno di ciascun intervento.
Si raccomanda un intervento precoce e intensivo, che tenga conto della necessità di intervenire sul disturbo dell'intenzionalità del bambino. È importante quindi lavorare precocemente non nel senso dell'addestramento comportamentale, ma proprio dello sviluppo dell'intenzionalità motoria e comunicativa autonoma.
Le persone con un importante disturbo della comunicazione, nei disturbi con gravi difficoltà recettive e anche nella disprassia (la difficoltà di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine) verbale, possono anche beneficiare di supporti cognitivi quali le tavole di comunicazione, del linguaggio dei segni, dell'apprendimento del linguaggio usando il computer ( vedi 6. Autismo e computer), della lettura e di altri strumenti comunicativi.
Tali supporti devono essere forniti precocemente, al fine di:
- aumentare il livello dell'apprendimento del linguaggio;
- sfruttare al massimo il periodo utile per l'apprendimento del linguaggio del bambino.
- minimizzare le conseguenze comportamentali secondarie a un'inadeguata capacità di comunicazione.
- anticipare le difficoltà potenziali successive con l'acquisizione del linguaggio scritto.
Benché ci siano ormai varie ipotesi biologiche circa la causa dell'autismo, non c'è ancora alcun efficace trattamento biologico per questo disturbo. Attualmente si impiegano diversi farmaci psicotropi per trattare alcuni dei sintomi comportamentali associati all'autismo. I farmaci antipsicotici vengono spesso utilizzati per aiutare a calmare gli individui agitati e aggressivi, anche se non si è dimostrato un intervento veramente efficace. Gli antidepressivi, gli ansiolitici, gli stimolanti, gli antagonisti degli oppiacei e il litio sono stati utilizzati per trattare l'irritabilità e la reattività emotiva a volte associate al disturbo.
I programmi comportamentali sono gli interventi più efficaci e più ampiamente utilizzati per l'autismo. Utilizzando i principi del condizionamento operante (quindi il sistema dei rinforzi) e il modellaggio, gli interventi comportamentali possono essere utili per insegnare ai bambini autistici le abilità di linguaggio, di comunicazione, di auto-accudimento e di adattamento alla comunità. Da adulti, gli autistici possono usufruire di molte delle opzioni di vita e trattamento disponibili per i ritardati mentali. La collocazione in case famiglia, gruppi appartamento, appartamenti con supervisione, casa dei genitori o vita indipendente, dipende in gran parte dalle abilità dell'individio. Le persone autistiche che parlano, si prendono cura di se stesse ed eseguono lavori specializzati o non, sono spesso in grado di vivere da sole. Tuttavia, anche le persone autistiche a più elevato funzionamento continuano a essere svantaggiate socialmente per tutta la vita.
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